
Stati Uniti · Camp estivo di basket
New York & Boston
Tredici giorni tra New York, Boston e il PGC Basketball Camp allo Springfield College, dove è nata la pallacanestro.
Da confermare: date e quota 2027. Per ora sono quelle dell’edizione 2026.
Non solo un viaggio: un camp che migliora il tuo gioco
Per anni abbiamo portato i ragazzi nel cuore dell’NBA. Dal 2026 abbiamo alzato l’asticella: un viaggio negli Stati Uniti deve lasciarti più di una foto e una maglietta. Deve lasciarti un’intelligenza di gioco e delle abilità migliori, da riportare nella tua squadra.
Per questo abbiamo scelto il PGC Basketball Camp (Point Guard College), il programma con cui in America si formano i giocatori e i leader di college e NBA. In più di trent’anni ha allenato oltre 140.000 giocatori e 7.500 allenatori.
Abbiamo scelto il PGC perché vogliamo che torniate in Italia giocatori migliori, più intelligenti e pronti per un livello più alto. I camp NBA sono divertenti, ma questo è il posto dove si costruisce la mentalità vincente e si migliora davvero, in campo e in sala video.
Richard Lelli e Simone Pierich
Cinque giorni da atleta di college
Allo Springfield College, proprio dove la pallacanestro è stata inventata, vivi la vita vera di uno studente-atleta americano: campus, mensa, palestra, sala video. Il metodo del PGC allena il corpo e la testa insieme.
Think the game
Leggere la difesa prima che succeda: capire il gioco come lo capiscono i professionisti.
See it, hear it, do it
Lezione in aula, video di giocatori professionisti, poi subito in campo a mettere in pratica.
Leadership
Guidare la squadra, comunicare, reggere la pressione nei momenti che contano.
Il turno a cui partecipiamo è dedicato a chi vuole diventare l’estensione dell’allenatore in campo. Si lavora su:
- battere il difensore dalla ricezione e dal palleggio
- concludere dentro l’area in modo creativo
- tirare contro difensori più alti
- usare le finte per creare vantaggio
- leggere e attaccare i blocchi sulla palla
Le lezioni sono in inglese, insieme a coetanei di tutto il mondo: anche questo è parte dell’esperienza.
L’itinerario
New York · 4 giorni
Times Square, la Statua della Libertà, il ponte di Brooklyn, Central Park. Il Madison Square Garden, il torneo al Rucker Park e un’amichevole contro una squadra americana a The Cage.
Boston e Springfield · 3 giorni
Freedom Trail, Fenway Park, il TD Garden dei Celtics, la Naismith Hall of Fame e la visita a college come Boston University, Harvard o Boston College.
PGC Camp · 5 giorni
Campus, allenamenti, sala video e tornei allo Springfield College, con allenatori di college americani.
Lo staff: la nostra garanzia
Nessun tour operator generico: ci mettiamo la faccia. Lo staff Stars Camp parte dall’Italia con il gruppo e segue i ragazzi giorno e notte, per tutto il viaggio: sicurezza, aiuto e un punto di riferimento sempre presente. La partecipazione è aperta a tutti, dal principiante motivato al ragazzo già esperto.
Cosa comprende la quota
- volo diretto Milano Malpensa – New York JFK, andata e ritorno, tasse comprese
- tutti i trasferimenti con bus privati o di linea
- hotel a New York e Boston, college in pensione completa durante il PGC Camp
- il PGC Camp: allenamenti, sala video, tornei, attività e maglietta
- ingressi ed eventi: Hall of Fame, Madison Square Garden, TD Garden, college di Division 1, amichevole a The Cage
- kit Stars Camp: due magliette e una sacca
Non comprende
- assicurazione sanitaria e di viaggio personale (circa 150 euro, obbligatoria)
- pasti a New York e Boston fuori dal camp (circa 300 dollari)
Domande frequenti
Quali documenti servono?
Il passaporto elettronico, valido almeno sei mesi oltre la data del rientro, e l’autorizzazione ESTA, che si richiede solo sul sito ufficiale esta.cbp.dhs.gov e costa 21 dollari: se un sito chiede di più, non è quello giusto. Per i minori di 14 anni serve anche il modulo di accompagnamento, da chiedere in Questura con la copia dei passaporti degli accompagnatori. E una copia dell’assicurazione di viaggio.
Che assicurazione serve?
L’iscrizione comprende un’assicurazione per gli infortuni di gioco. Serve in più un’assicurazione personale di viaggio: noi consigliamo quella studiata per il nostro gruppo con l’agenzia Insite Tour (circa 150 euro, copre spese mediche, bagaglio e cancellazione del volo). Conviene farla subito dopo l’iscrizione, perché copre anche un infortunio prima della partenza.
Dove ci si ritrova per partire?
All’aeroporto di Milano Malpensa, nell’area gruppi, circa tre ore prima del volo. L’orario esatto lo comunichiamo noi.
Quanti soldi dare ai ragazzi?
Il viaggio è tutto organizzato. Per piccole spese e ricordi consigliamo di non superare i 50 euro, oltre ai soldi per i pasti fuori dal camp.
Cosa mettere in valigia?
Una valigia fino a 20 kg (lasciate spazio per acquisti e materiale del camp) e uno zaino, non un trolley. Le scarpe da basket vanno nello zaino, così non si perdono con il bagaglio. Due paia di scarpe, già usate: quelle nuove al camp fanno venire le vesciche. Per il college servono un piccolo cuscino, un sacco letto o un set di lenzuola e un accappatoio.
I ragazzi potranno chiamare a casa?
Sì: negli Stati Uniti il wifi c’è quasi ovunque, in hotel, nel campus e in metropolitana. Gli allenatori accompagnatori sono sempre raggiungibili. Chi vuole può prendere una SIM americana.
Come si lavano i vestiti?
A metà viaggio, a fine camp, facciamo un lavaggio per tutti. Consigliamo una sacca a rete per non confondere i propri vestiti con quelli degli altri.
Vuoi capire se è il camp giusto?
Parla direttamente con noi: ti raccontiamo il viaggio e valutiamo insieme se è adatto a tuo figlio. I posti sono 24.
